Delibera 243/2013/R/eel - pinerolo ingegneria

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Delibera 243/2013/R/eel

Pubblicata il 6 giugno 2013 dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) relativa ad ulteriori Interventi relativi agli impianti di generazione distribuita per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale.

Negli ultimi anni, con la grandissima crescita degli impianti di generazione distribuita, la rete di distribuzione nazionale ha dovuto fare i conti con nuove criticità legate sostanzialmente al fatto che la grande quantità di piccoli e piccolissimi punti di produzione rende particolarmente critico l’equilibrio tra produzione elettrica e consumi ed è dunque particolarmente impegnativo da parte dei distributori di energia elettrica garantire la continuità e la qualità del servizio.
L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha pubblicato negli ultimi anni una serie di disposizioni per garantire una gestione delle reti di trasmissione e distribuzione sempre più sicura ed efficiente.
In questo ambito si inserisce la delibera 243/2013/R/eel pubblicata in il 6 giugno 2013 dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) relativa ad ulteriori Interventi relativi agli impianti di generazione distribuita per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale.
La delibera modifica in alcuni punti la delibera 84/2012/R/eel pubblicata l’8 marzo 2012, la quale aveva come obiettivo l’entrata in vigore immediata (a partire dal 1 aprile 2012), dell’allegato A70 del codice di rete Terna.
Conseguentemente erano state modificate le norme CEI relative alla connessione di utenti attivi e passivi alle reti di BT ed MT:

  • CEI 0-21 Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica – pubblicata in seconda edizione nel Giugno 2012 (ulteriormente modificata nel Dicembre 2012 con un foglio interpretativo);

  • CEI 0-16 Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT delle imprese distributrici di energia elettrica – pubblicata in terza edizione nel Dicembre 2012 (ulteriormente modificata con una errata corrige del maggio 2013).


La grande novità della delibera 84/2012/R/eel è stata quella dalla retroattività. La necessità infatti di adeguare gli impianti esistenti deriva dalla considerazione che il maggiore sviluppo degli impianti di generazione distribuita (in particolare i fotovoltaici) è avuta tra il 2007 ed il 2012 e pertanto fissare nuove regola per i nuovi impianti non avrebbe portato un particolare beneficio alla rete elettrica nazionale.
Il primo effetto della delibera 84/2012/R/eel è stato quello di adeguare i grandi impianti connessi alla rete di media tensione. Entro il 31 marzo 2013 era richiesto l’adeguamento alle nuove caratteristiche tecniche di tutti gli impianti collegati alla rete MT di potenza maggiore di 50 kW connessi alla rete prima del 1 aprile 2012. L’adeguamento delle protezioni di questi impianti era tecnicamente rilevante in quanto prevedeva:

  • Adeguamento delle protezioni interne degli inverter  con aggiornamento del firmware;

  • Installazione di trasformatori di tensione (TV) sul lato MT per garantire la protezione omopolare 59 N.

  • Adeguamento della protezione di interfaccia (sostituzione o aggiornamento del firmware).


Visti i costi elevati dell’intervento, erano previsti premi per tutti coloro che implementavano l’adeguamento entro la fine di ottobre 2012.
La delibera 243/2013/R/eel impone ora per tutti gli impianti di potenza superiore a 6kW ed installati prima del 31 marzo 2012, l’adeguamento delle protezioni di interfaccia, esterne e/o interne all’inverter.
Non sono stati presi in considerazione gli impianti con potenza minore o uguale a 6kW perché, nonostante il grande numero, rappresentano in termini di potenza una quantità non significativa.
Le modifiche da apportare agli impianti si riferiscono ancora al paragrafo 5 dell’allegato A70 al codice di rete Terna, ossia dovranno essere modificate le sole soglie in frequenza ed in tensione delle protezioni esistenti, anche per gli impianti connessi alla rete MT di potenza fino a 50kW.
Nello specifico,  la delibera dispone che i produttori debbano adeguare alle prescrizioni di cui al paragrafo 5 dell'Allegato A70 al Codice di rete di Terna:

  • entro il 30 giugno 2014, gli impianti di potenza superiore a 20 kW già connessi alla rete di bassa tensione ed entrati in esercizio al 31 marzo 2012 e gli impianti di potenza fino a 50 kW già connessi alla rete di media tensione ed entrati in esercizio alla medesima data;

  • entro il 30 aprile 2015, gli impianti di potenza superiore a 6 kW e fino a 20 kW già connessi alla rete di bassa tensione ed entrati in esercizio al 31 marzo 2012


e che, in deroga a quanto previsto dal paragrafo 5 dell'Allegato A70, questi impianti debbano rimanere connessi alla rete almeno all'interno dell'intervallo di frequenza 49 Hz - 51 Hz (anziché 47,5 Hz - 51,5 Hz).

Per l’adeguamento è necessario pertanto modificare i parametri delle protezioni di interfaccia ed aggiornare il firmware degli inverter senza richiedere, in linea di massima, la sostituzioni delle protezioni e degli inverter.
Nel seguito sono riassunti gli interventi da effettuare e la data entro la quale effettuare le modifiche:




A seguito dell’adeguamento degli impianti, i produttori sono tenuti a sottoscrivere il nuovo regolamento di esercizio trasmesso dall’impresa distributrice e a inoltrarlo alla stessa allegando una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, redatta ai sensi del D.P.R. 445/00 da un responsabile tecnico di impresa installatrice abilitata o da un professionista iscritto all’albo professionale secondo le rispettive competenze, attestante che l’impianto è in grado di rimanere connesso alla rete almeno all’interno dell’intervallo di frequenza 49 Hz - 51 Hz, oltre alla conformità al paragrafo 5 dell’Allegato A70.
Le imprese distributrici effettuano sopralluoghi a campione sugli impianti per verificare l’avvenuto adeguamento alle prescrizioni dell’Allegato A70 e comunicano a Terna l’elenco dei singoli impianti adeguati.
Nei casi in cui gli impianti tenuti all’adeguamento risultino inadempienti, l’impresa distributrice ne dà comunicazione al produttore e al GSE. Per tali impianti il GSE provvede alla sospensione dell’erogazione di eventuali incentivi (Conto energia, Tariffa onnicomprensiva, Certificati Verdi, Cip 6/92), nonché dell’efficacia di eventuali convenzioni di ritiro dedicato o scambio sul posto, fino all’avvenuto adeguamento certificato dall’impresa distributrice.

Scriveteci all'indirizzo guiot@pineroloingegneria.it inviandoci la comunicazione ricevuta dal gestore di rete e comunicandoci la potenza dell'impianto ed il numero e tipo degli inverter. Vi invieremo un preventivo per le attività di adfeguamento del vostro impianto.

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